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Piante Carnivore: tutti i segreti per coltivarle al meglio

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Le piante carnivore sono molto particolari e attirano l’attenzione proprio per il loro aspetto, perchè a differenza delle altre piante che siamo abituati a coltivare hanno dei fori attraverso i quali sono in grado di nutrirsi di piccoli insetti e zanzare. Diventate molto popolari proprio per il fatto che sono così strane, le piante carnivore si possono trovare oggi anche nei comuni vivai ma non pensate che coltivarle sia semplice, anzi! Queste piante richiedono delle cure particolari e non sempre riescono a sopravvivere perchè hanno bisogno di condizioni climatiche specifiche e di piccole attenzioni. Se quindi non avete il pollice verde, forse vi conviene evitare di coltivare piante carnivore: anche se nel loro aspetto alcune specie assomigliano molto alle piante grasse, sono praticamente l’opposto di queste e non si possono sicuramente definire resistenti. 

Per coltivare le piante carnivore occorre attenersi ad una serie di indicazioni ben precise: vediamo come fare per evitare di commettere errori e far crescere rigogliose queste particolarissime specie. 

Come coltivare le piante carnivore

Temperatura ed illuminazione

Iniziamo con il dire che quasi tutte le piante carnivore necessitano di un clima caldo umido e soffrono parecchio se collocate in zone ventilate. Controllare la temperatura è fondamentale per una coltivazione ottimale di una pianta carnivora: la colonnina di mercurio deve sempre essere compresa tra i 20° ed i 30°. Anche la luce è fondamentale: una pianta carnivora deve essere collocata in piena luce perchè altrimenti rischia di morire molto presto. Per queste ragioni, spesso e volentieri per la coltivazione in casa di queste specie è consigliato utilizzare un terrario, in modo da poter garantire temperature e luce costanti e sempre controllate. 

Irrigazione 

Per quanto riguarda l’irrigazione, una pianta carnivora necessita di avere sempre il terriccio umido: anche queste piante soffrono molto i ristagni quindi è sempre meglio non esagerare con le quantità di acqua, ma è fondamentale assicurarsi che il terreno sia sempre bagnato. Anche l’acqua è importantissima: utilizzare quella del rubinetto, ricca di calcare, rischia di danneggiare profondamente le piante carnivore che potrebbero anche morire in tempi brevissimi. Conviene quindi sempre usare acqua distillata oppure quella piovana: collocate un contenitore sul balcone e lasciatelo lì anche quando piove in modo da poter raccogliere l’acqua da dare alle vostre piante. 

Il terriccio da utilizzare

Queste piante sono acidofile, come le orchidee: per questo motivo anche il terriccio deve essere apposito e non si può utilizzare il comune terreno perchè troppo ricco di nutrimento. Il terriccio più adatto per una pianta carnivora deve essere composto da sfagno (una specie di muschio) e sabbia silicea, ma in commercio oggi si trova già il mix perfetto studiato appositamente per queste particolarissime piante. Provate quindi a chiedere consiglio al vostro vivaio di fiducia: vi sapranno dare il terreno apposito. 

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