Fai da Te

Scegliere con cura e attenzione i chiodi più adatti al lavoro da svolgere

Ogni ambito ha i suoi professionisti e ognuno ha le proprie caratteristiche e deve avere le giuste conoscenze nel proprio […]

Ogni ambito ha i suoi professionisti e ognuno ha le proprie caratteristiche e deve avere le giuste conoscenze nel proprio settore di competenza. Non esiste, infatti, un know how che abbia più valore di un altro ma è semplicemente necessario che tutti abbiamo quello più adatto al mercato in cui si trovano ad operare in quel momento.

Questo concetto può valere per gli ingegneri, per i medici, per chi si occupa di comunicazione, ma allo stesso modo per chi opera nell’ambito dell’agricoltura, nella falegnameria, per i carpentieri e per i muratori, perché anche i lavori considerati più fisici e meno concettuali richiedono la medesima elevata competenza e lo stesso livello di preparazione per poter essere eseguiti sempre al meglio. E questo vale anche per quello che, per la gente comune, può essere un semplice chiodo: raramente nella vita siamo attenti alla scelta di quello giusto quando dobbiamo appendere qualcosa alle pareti o quando dobbiamo fissare qualcosa affinché sia più stabile e sicuro. Tuttavia è fondamentale scegliere chiodi di buona qualità, soprattutto per i professionisti del mestiere.

Esistono infatti diverse tipologie di chiodi, ognuna con delle caratteristiche che possono essere più adatte alle nostre specifiche necessità. È fondamentale conoscerne le loro caratteristiche, le peculiarità che li rendono adatti al lavoro che dobbiamo svolgere e quindi saperli scegliere.

I tanti tipi di chiodi esistenti

Solo i veri esperti, e in particolare i professionisti che operano nel settore, hanno ben chiaro il concetto che i chiodi, quando si svolge un lavoro, soprattutto per ottenere un risultato che sia degno del nostro sforzo e del nostro impegno, devono essere quelli più giusti e più adatti ai nostri obiettivi e alle nostre esigenze.

Esistono, come i professionisti ben sanno, chiodi di ogni genere: ci sono i chiodi lunghi, perfetti per permetterci di fissare gli elementi più resistenti come nel settore della carpenteria, come ad esempio i Punta Italia a testa piatta, o quelli invece più piccoli, fino a quelli piccolissimi, consigliati per il legno o per una tipologia di intervento che richiede un lavoro di maggiore precisione. Esistono poi i chiodi elicoidali, che hanno una più importante resistenza all’estrazione, i chiodi d’acciaio temperato e quelli d’acciaio non temperato, i chiodi per il cartongesso o quelli per il legno, i chiodi da muro e i chiodi ad alta resistenza, più adatti per essere fissati nel cemento armato.

I modi di dire sui chiodi come “tu hai un chiodo fisso nella testa” oppure “chiodo scaccia chiodo” sono noti a chiunque e rendono facilmente intuibile la caratteristica principale di questi oggetti: la resistenza. Ecco perché, solo scegliendo gli strumenti migliori, riusciremo ad ottenere delle costruzioni solide e durature.