Aloe Vera: come si alleva in casa?

Aloe Vera: come si alleva in casa?

L’Aloe Vera è una pianta eccezionale per tante ragioni.

Innanzitutto il suo aspetto insolito la rende perfetta per chi cerca un arredo sempre originale e attento ad ogni dettaglio ornamentale.

Inoltre è salvifica per la salute umana, soprattutto per quella della cute, e si alleva in casa senza troppe difficoltà.

In questo articolo ti spieghiamo come si alleva l’Aloe Vera in casa e quali specie scegliere in base a gusti e clima.

Aloe Vera: quanti tipi esistono?

Per spiegarti per filo e per segno tutto quello che c’è da sapere sull’aloe vera dobbiamo fare una piccola premessa: dato che esistono oltre seicento varietà dovremo fare una grossa sintesi per questioni di spazio.

Tra i tipi di pianta esistenti ti presentiamo quelle più comuni e facili da reperire lasciando a te la scoperta del meraviglioso mondo verde dell’Aloe.

Se cerchi una varietà ornamentale e di facile gestione dovrai orientarti sull’Aloe Variegata o su quella Saponaria.

Entrambe non possiedono rilevanti proprietà fitoterapiche ma mentre la prima appare come una comunissima pianta grassa molto bella, la seconda si presenta a macchie bianche.

L’Aloe Variegata ha grosse foglie striate, motivo per cui è chiamata anche Tigrata ed è quella più utilizzata come pianta ornamentale.

L’Aloe Saponaria ha fiori rosa che nascono in estate e tante piccole striature sulle grandi foglie.

Le piante di Aloe ad alto contenuto di principio attivo

Se cerchi una varietà di Aloe dai prodigiosi effetti curativi devi per forza scegliere la Barbadensis, la più diffusa e conosciuta.

La sua utilità è rinomata per la salute di pelle, intestino e sistema circolatorio.

Pensa che se tagli una foglia e massaggi un’ustione con la parte interna della pianta sentirai subito un grande sollievo.

Per le piccole ustioni da cucina vedrai la pelle guarire in uno o due giorni.

La pianta si alleva facilmente perché richiede luce ed acqua senza esagerazioni.

Difatti va posizionata in posti al sole ma mai a picco direttamente sulla pianta.

La temperatura ideale va dai venti ai trenta gradi e il freddo è letale perché congelerebbe irrimediabilmente l’acqua contenuta nelle foglie.

Il terriccio preferibile deve essere leggermente acido e ben drenato perché i ristagni marciscono la pianta.

Dovrai annaffiarla con regolarità ma senza creare pozze marcescenti.

Per evitare la morte per eccessiva umidità metti della ghiaia sul fondo del vaso e aggiungi un sottovaso per capire quando l’acqua ha raggiunto la base.

Prima di aggiungere acqua attendi che il terriccio sia quasi completamente asciutto.